Senza titolo
Vedo 'l spirto che scrisse 'l zaratustra
lui che cantava del lo superomo
nel suo libro magno che n'illustra
fin da tempi da cui si trasse 'l pomo
quanto fu morto a tutta umanitate
quel dio a l'umano fatto nostromo
'sì movo verbo al veltro in umiltate:
"Fredrigo - fo - de lo detto tuo s'è ora
e come voto per le future annate
nostro spirto l'universo esplora
scienza nostra s'infiltra nel vissuto
però che nasce d'oggi nova aurora
studia vero saper d'ogne tessuto
e apre vero saper d'ogne tratta
d'ogne tempo e stato e d'accaduto.
Accolse gente qual persona matta
lo ditto tuo possente a malo torto
quand'esso è ver che l'omo riscatta.
Or s'e' fatto 'l nostro seme accorto
rifiuta 'l dogma antico senza tema
però che tutto stasse ne lo storto
cieco veder del mondo fermo schema
e segue invero nostra nuova scienza
qual sospinge l'omo del tuo poema
vive molta gente 'n sua coerenza
però che 'l mal rifiuta ne presente
trahendo forza da la sua potenza."
"Figliol - dicemi 'l grande - assai assente
purtroppo s'è ancor 'l detto novello
ancor d'un vero lume deficente
s'en va certa gente senza modello
e per che l'ora s'è fatta bona
ricade ne l'error e ne 'l macello.
Molte parti 'l cannone ancora tuona
e scade 'n latrocinio e ne violenza
l'omo tristo che quella crede buona.
Tanto s'è da far che vera potenza
sta nel viver 'l presente onesto
libera mente in tutta sua vertenza.
Gente ricade ne lo folle gesto
poi di cader per lo fesso rito
obliando la grandezza del contesto
e quanto è ver di squalo l'appettito
gente resolve ne lo bene altrui
e pesta li diritti 'n quel più accanito.
Quanto mal figlio resolve costui
che cieco brama 'l mondo ogne posa
solve per sua colpa ne tempi bui
tutto 'l dolor del mondo fatto sposa!
Ben schietto tu chiedi quel passaggio
de fare l'immortale abbeverato
di quel saper giustizia bono assalto
ma troppa gente langue ne passato
inerme e ignava soffrendo oltraggio.
Troppa gente qual tordo abbagliato
cade ne tranei de la religione
pero' che troppo poca l'ha abiurato.
Viver ne presente f'è occasione
di vero slancio vivere la vita
non di passion o di sua agitazione.
Troppa gente ne l'ignavia avvita
quel star molle di fronte a la violenza
e questo è quel che'l Zaratustra cita.
Troppa gente virtute e competenza
ignora nell'agir ne suo comando
però ch'è tutto ne l'indifferenza.
Troppa gente spegne sua veranda
quando ben doaria esser prode
di quel saper antico che tramanda,
troppa gente ne sconforto implode
quando ben doaria stare forte
di fronte a la menzogna c'or si ode".
"Ma or penso - fo a lui - che sfatta morte
tutto l'uman agire avrebbe molla
ch'aprir poaria del mondo tutte porte.
Quell'omo che teme 'sì barcolla
avria stampella soda per l'avvenire
e 'sì saria per parte a tutta folla.
Novo saria a tutti novo sentire
e questo penso ben che ben lo vedo
ne genti nostre scaltre 'n avvenire.".
Ciò dissi al grande 'sì ch'è 'l mio credo.
©
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