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Introspezione 15 marzo 2017 · lettura 3 min · 911 letture

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enrico bolgan 5 poesie pubblicate
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Vedo 'l spirto che scrisse 'l zaratustra lui che cantava del lo superomo nel suo libro magno che n'illustra fin da tempi da cui si trasse 'l pomo quanto fu morto a tutta umanitate quel dio a l'umano fatto nostromo 'sì movo verbo al veltro in umiltate: "Fredrigo - fo - de lo detto tuo s'è ora e come voto per le future annate nostro spirto l'universo esplora scienza nostra s'infiltra nel vissuto però che nasce d'oggi nova aurora studia vero saper d'ogne tessuto e apre vero saper d'ogne tratta d'ogne tempo e stato e d'accaduto. Accolse gente qual persona matta lo ditto tuo possente a malo torto quand'esso è ver che l'omo riscatta. Or s'e' fatto 'l nostro seme accorto rifiuta 'l dogma antico senza tema però che tutto stasse ne lo storto cieco veder del mondo fermo schema e segue invero nostra nuova scienza qual sospinge l'omo del tuo poema vive molta gente 'n sua coerenza però che 'l mal rifiuta ne presente trahendo forza da la sua potenza." "Figliol - dicemi 'l grande - assai assente purtroppo s'è ancor 'l detto novello ancor d'un vero lume deficente s'en va certa gente senza modello e per che l'ora s'è fatta bona ricade ne l'error e ne 'l macello. Molte parti 'l cannone ancora tuona e scade 'n latrocinio e ne violenza l'omo tristo che quella crede buona. Tanto s'è da far che vera potenza sta nel viver 'l presente onesto libera mente in tutta sua vertenza. Gente ricade ne lo folle gesto poi di cader per lo fesso rito obliando la grandezza del contesto e quanto è ver di squalo l'appettito gente resolve ne lo bene altrui e pesta li diritti 'n quel più accanito. Quanto mal figlio resolve costui che cieco brama 'l mondo ogne posa solve per sua colpa ne tempi bui tutto 'l dolor del mondo fatto sposa! Ben schietto tu chiedi quel passaggio de fare l'immortale abbeverato di quel saper giustizia bono assalto ma troppa gente langue ne passato inerme e ignava soffrendo oltraggio. Troppa gente qual tordo abbagliato cade ne tranei de la religione pero' che troppo poca l'ha abiurato. Viver ne presente f'è occasione di vero slancio vivere la vita non di passion o di sua agitazione. Troppa gente ne l'ignavia avvita quel star molle di fronte a la violenza e questo è quel che'l Zaratustra cita. Troppa gente virtute e competenza ignora nell'agir ne suo comando però ch'è tutto ne l'indifferenza. Troppa gente spegne sua veranda quando ben doaria esser prode di quel saper antico che tramanda, troppa gente ne sconforto implode quando ben doaria stare forte di fronte a la menzogna c'or si ode". "Ma or penso - fo a lui - che sfatta morte tutto l'uman agire avrebbe molla ch'aprir poaria del mondo tutte porte. Quell'omo che teme 'sì barcolla avria stampella soda per l'avvenire e 'sì saria per parte a tutta folla. Novo saria a tutti novo sentire e questo penso ben che ben lo vedo ne genti nostre scaltre 'n avvenire.". Ciò dissi al grande 'sì ch'è 'l mio credo.
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enrico bolgan
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