Risveglio
Lontano, dal vento portato
su gelido mattino
d’inverno inoltrato
dolce melodia di giovane donna,
dolce canzone malinconica e lenta.
Voce delicata, soave,
come fiori di teneri bucaneve.
si sparge nei prati
da brina inondati.
Occhi socchiusi
da sonno ancora presente,
coccolato dall’armonia
mi dileguo su sogni quasi veri
m’inoltro su selve di pensieri
nei boschi d’immense sequoie
seguo una via da fiori cosparsa
e piano,
dondolato dal canto,
risveglio la mente.
Al nuovo giorno
gli occhi accendo d’incanto,
pronto nel partire
con nuove passioni avvincenti.
©
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