Resta li ad un fiore di distanza
Cospargimi i frantumi
dell’amore ossessionato
cospargimi i frantumi
dell’umano vegetato
lascia che io mi disperi
per la realtà degli altri
lascia che brucino in me
i tratti delle sobrie cortesie
resta li ad un fiore di distanza
dalle mie creazioni indifferenti
non ammattire
per l’esito del prossimo dolore
sbiadirà anche la nostra distanza
in probabili forme vili
di pollinose lacrimazioni
ma non tendermi la mano
solo per separare il tuo corpo
dal collame delle grucce sfigurate
lascia che l’ombra
del mio digiunare stantio
per le supposizioni intuite
della saviezza
non si perda nell’ombra
del sintagma dissipato
e strascicato
nelle paralisi delle parole
e se ancora il tuo dubbio
sarà il diamante incastonato
nella lentezza di ciò che ignoriamo
scalfirò la concisione dei ritmi
che regolano i battiti
dell’assoluto
trancerò le vene dell’anamnesi
fino allo snervamento
della generosa rinuncia
stai ancora li
ad un fiore di distanza
voglio avere anche io
qualche petalo di nostalgia
per la mia intimità
©
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Sincity
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