Volo spezzato
E so come librarmi
nel cielo d’improvviso
il sole che ora sorge
una rotta traccerà
l’etereo mio cammino
libererà lo sguardo
e son distese immense
di verdeggianti boschi
di monti immacolati
in brume mattutine
deserti sconfinati
dal sole arroventati
il mare d’un azzurro
di cui non vedo fine
non bastano parole
per dir tanta bellezza
quel che sorprende l’occhio
il cuore lo conserva
colgo città perfette
argentei fiumi d’auto
mercati brulicanti
... baracche rovinose
bambini in mezzo al fango
... di colpo perdo quota
ruderi e macerie
scempio di corpi umani
esseri come mandrie
vagano senza mèta
... come fiori del male
esplodono gli spari
diabolici fragori
urla di gente in fuga
e silenzi di morte
si alternano strazianti
... cruda ferocia d’uomo
distrugge l’altro uomo
Dio
recidimi le ali
... non voglio più volare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Fippo227 ottobre 2007
la gioia di volare annientata da tutto lo schifo che si può vedere dall'alto... una bellissima immagine, che fa riflettere,
