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Famiglia 26 marzo 2017 · lettura 1 min · 3021 letture

C’era un nido a mondello

Giuseppe Vullo 28 poesie pubblicate
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Il cuore a Palermo, il mare a Mondello, il golfo più bello, con la sabbia d’or! Un sole al tramonto, negli ultimi bagliori emana raggi migliori, con il residuo calor! Il mio sole calante, ha smaglianti colori, ma persistenti furori, giustificato il dolor! Per un sole calante, tre stelle nascenti, tre colonne portanti, mi consolano ancor! Sono i miei gioielli, tre sinceri talenti, bei ragazzi valenti, solo pane e sudor! Tre colonne granite, tre amori tre figli, tre fiori tre gigli, riscaldano il cuor! Ora lor, son lontani, mi sento un po’ strano, li conducevo per mano, con speranza ed amor! I figli, son partiti lavoro van a cercare, han figli da sfamare, contro politica rancor!
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Rancore contro la politica ladrona che ruba l’avvenire ai figli nostri.

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Giuseppe Vullo
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Giovani Siciliani costretti emigrare da politica- (Giuseppe Vullo)

Commenti (9)

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Il nido a Mondello per crescere i figli che sono i gioielli più preziosi, colonne portanti che han ricevuto l'amore più grande. Amore immenso e custodito nel cuor del loro padre, anche se ora sono lontano... Malinconica poesia e bellissima! Complimenti al poeta!

Alberto De Matteis26 marzo 2017

Quartine ben stilate e dal ritmo incalzante che decantato le bellezze del paese tanto caro a padre e figli... E poi la tristezza per la lontananza dei figli stessi, per il tanto desiderato lavoro. Ed infine un libero sfogo per la politica incapace di risolvere il problema della disoccupazione.

Julie27 marzo 2017

Tanta luce, tanto sole, un mare caldo come il cuore della Sicilia e poi il vento della lontananza che porta gli affetti più cari a doversi staccare dal nido di sabbie d'oro per un mondo"migliore"Non c'è pace nel cuore dove alberga l'amarezza. Dolore e rabbia nel vedere i figli cresciuti con tanto amore partire per altri lidi e i sogni coltivati dentro perdere il profumo della amata terra. Il sereno tornerà...e ai questi Bravi Ragazzi il sorriso della rivincita.

Giacomo Scimonelli27 marzo 2017

C'era un nido a Mondello... una famiglia unita... un padre che ha cresciuto con grande amore i propri figli e adesso per colpa del lavoro che manca e per colpa di una politica corrotta è costretto a vederli partire per cercare un'occupazione dignitosa... un Padre fiero ed innamorato dei propri figli che sono colonne portanti della sua vita... tre stelle costrette ad allontanarsi portando con loro un pezzo del cuore del proprio padre... versi incisivi e commoventi

e
emiliapoesie3927 marzo 2017

UN NIDO A MONDELLO" una famiglia unita affiatata che nulla trascura o lascia al caso, ma vive nel lavoro e per i figli un avvenire se si può più sicuro. ma spesso non è cosi allora rottura allontanamento e sacrifici ancora per i figli per rimediare presenza di chi viene meno.

Giovanni Ghione27 marzo 2017

Una poesia musicale nella nostalgia della Famiglia nel costante amore per i figli che purtroppo politiche per "essere teneri sbagliate" condannano i figli ad emigrare! Elogio!

F
Franca Mugittu29 marzo 2017

Vivere in un nido di sole e d'amore ma doverlo lasciare, questa è la condizione di molti giovani! Il poeta esprime, con versi sciolti, tutta la luminosità dell'infanzia e il dolore del distacco. Elogio

Marinella Fois30 marzo 2017

C'è un nido a Mondello, ma i figli sono lontani, partiti a cercare lavoro. Un tema toccante che fa riflettere, ma è pura realtà! Plauso all'autore!

Donato Leo31 marzo 2017

Il mare più bello, il clima mite la storia, sono fra le bellezze d'una regione del sud che fatica a dare un futuro ai suoi figli. Se vogliono guadagnarsi un pezzo di pane, devono armarsi di buona volontà, fare la valigia ed emigrare. Tutto questo la colpa principale ricade su una classe politica che non è attenta ai problemi dei giovani. Percepisco la rabbia di questo padre che avendo cresciuto i propri figli con tanto amore, se li vede sfuggire all'estero, per inserirsi nel mondo del lavoro.