C’era un nido a mondello

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Giovani Siciliani costretti emigrare da politica- (Giuseppe Vullo)
Commenti (9)
Il nido a Mondello per crescere i figli che sono i gioielli più preziosi, colonne portanti che han ricevuto l'amore più grande. Amore immenso e custodito nel cuor del loro padre, anche se ora sono lontano... Malinconica poesia e bellissima! Complimenti al poeta!
Quartine ben stilate e dal ritmo incalzante che decantato le bellezze del paese tanto caro a padre e figli... E poi la tristezza per la lontananza dei figli stessi, per il tanto desiderato lavoro. Ed infine un libero sfogo per la politica incapace di risolvere il problema della disoccupazione.
Tanta luce, tanto sole, un mare caldo come il cuore della Sicilia e poi il vento della lontananza che porta gli affetti più cari a doversi staccare dal nido di sabbie d'oro per un mondo"migliore"Non c'è pace nel cuore dove alberga l'amarezza. Dolore e rabbia nel vedere i figli cresciuti con tanto amore partire per altri lidi e i sogni coltivati dentro perdere il profumo della amata terra. Il sereno tornerà...e ai questi Bravi Ragazzi il sorriso della rivincita.
C'era un nido a Mondello... una famiglia unita... un padre che ha cresciuto con grande amore i propri figli e adesso per colpa del lavoro che manca e per colpa di una politica corrotta è costretto a vederli partire per cercare un'occupazione dignitosa... un Padre fiero ed innamorato dei propri figli che sono colonne portanti della sua vita... tre stelle costrette ad allontanarsi portando con loro un pezzo del cuore del proprio padre... versi incisivi e commoventi
UN NIDO A MONDELLO" una famiglia unita affiatata che nulla trascura o lascia al caso, ma vive nel lavoro e per i figli un avvenire se si può più sicuro. ma spesso non è cosi allora rottura allontanamento e sacrifici ancora per i figli per rimediare presenza di chi viene meno.
Una poesia musicale nella nostalgia della Famiglia nel costante amore per i figli che purtroppo politiche per "essere teneri sbagliate" condannano i figli ad emigrare! Elogio!
Vivere in un nido di sole e d'amore ma doverlo lasciare, questa è la condizione di molti giovani! Il poeta esprime, con versi sciolti, tutta la luminosità dell'infanzia e il dolore del distacco. Elogio
C'è un nido a Mondello, ma i figli sono lontani, partiti a cercare lavoro. Un tema toccante che fa riflettere, ma è pura realtà! Plauso all'autore!
Il mare più bello, il clima mite la storia, sono fra le bellezze d'una regione del sud che fatica a dare un futuro ai suoi figli. Se vogliono guadagnarsi un pezzo di pane, devono armarsi di buona volontà, fare la valigia ed emigrare. Tutto questo la colpa principale ricade su una classe politica che non è attenta ai problemi dei giovani. Percepisco la rabbia di questo padre che avendo cresciuto i propri figli con tanto amore, se li vede sfuggire all'estero, per inserirsi nel mondo del lavoro.







