Sarà stato il tramonto

Sarà stato il tramonto
sul corso di Albano,
ma io dovea trattar altro argomento
volea spingere il canto più lontano
e fare un lamento.
Sarà stato il bellissimo tramonto
ma già questo proposto appare vano.
Pensavo che a furia di canti sul Bello
avessi stufato.
Che poeta sei se non sei un po' più fello?
O un po' più disperato?
Cantiamo depressioni esistenziali!
Mettiamoci sul solco già tracciato
dai gran vati con serie credenziali
il cui canto ancor viene oggi ascoltato!
Sarà stato il tramonto,
ma questo intendimento è tramontato.
C'è il sole che cala,
non potrebbe ispirarmi mestizia?
Ma il platano pur spoglio inala
il buio e, mi par, con perizia
gli dona dolcissima scala.
C'è un che di letizia
pur nel platano spoglio col sole che cala.
Sarà la pittura.
Certamente.
All'arte mi chiama quel ciel che scolora.
Le auto di luce fulgente
nell'aere che odora
di polline e piante.
Ma sarà pur la pittura per il tramonto
o piuttosto
è il tramonto che ha donato alla pittura?
Non importa,
già è buio.
La tenebra indura
da sempre tristezza sicura.
Eppure
c'è gente e c'è luce sul Corso.
Dietro il platano
ancora uno sprazzo di rosso.
Sarà perché è ancora tramonto
stupendo tramonto
ma tenebra trovar non posso.
È colpa del tramonto
sul corso di Albano.
E io sono giustificato
se vano il proposito d'essere mesto si è rivelato.
In vita lo sono
lo son sempre stato.
Ma or la poesia ho abbracciato.
E lei mi ha mostrato
che un mondo assai troppo stupendo ci è stato dato
perché or non venga cantato.
Non ti offender, poesia.
L' ho detto, è stato il tramonto.
Di monotonia io non ti ho mai incolpato.
Stupendamente
il tramonto ti ha fossilizzato.
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