Picasso e Guttuso

Sempre scompiglio lui gettò in arte,
assai potente era nell’ardire
che non garbava a nessuna parte,
sì, dipingeva ma per suo piacere.
Nel mutar stile era lui solerte,
sregolatezza, senza mai sfinire,
per inventare mutamenti d’arte
che poi la storia non potrà tacere.
Un gran talento lui mostrava lieto,
i suoi colori mai erano sola,
elaborava, rifaceva tutto,
ma con “Guernica” tutto già è detto,
era inutile lì dir parola,
agli altri or lui spiegava cheto.
A lui guardò Guttuso di Bagheria,
con “Vucciria” e la “Crocefissione”,
col bel prosaico e la sublimazione.
Grandi artisti dell’innovazione,
furon Picasso e Guttuso, d’arte
sono per me, ma non la loro parte.
“Liberi furon, per crear bellezza”,
e coi pennelli bravi son ancor,
in tempi bui che san ferire i cuor.
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