Il peccato e il perdono
Attraversato dalle Lame di un infinito disprezzo
lanciate nel fuoco disperato di un cielo beffardo,
gli artigli malevoli di una guerra senza capitani
nelle orde di randagi liberi dalle catene.
Le risate caustiche di una grottesca commedia
nella vita che ha perso il senno nel cuore dell'uomo,
non so più riconoscere la mia strada,
nel lastrico di sangue lordata dal fango di un tempo distratto.
Vorrei cavalcare i colori di un arcobaleno
per ritrovarmi tra i lampi di una bufera,
si dissolverebbe così il veleno radicato nel pensiero,
oltre l'acqua pura del cielo dentro una preghiera.
Ho mille volti stretti in una pellicola infinita,
ho avvolto in un sonno angoscioso la mia pena,
tra le pagine rarefatte di racconti venuti dalla strada,
nel mio amaro cammino tra la mente e i giorni.
Essere uomini come un fardello scomodo
arrampicarsi sui tralicci di un rispetto sconosciuto,
con gli occhi lacerati dall'ipocrisia,
nell'affanno del perdono distorto in un pianto umiliato.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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