Ho pagato (e bruciava anche l'aria

Ho pagato i tuoi occhi eleganti,
con inverni d'amore
Ho pagato gli assegni potenti,
che sanno il tuo nome
Una fiaccola anarchica brucia
e bruciava anche l'aria
Ho pagato francobolli di errori,
che Venezia è lontana
Non capirmi è il minore dei mali,
signora dei gigli
Chi d'amore vorrebbe parlare,
ma non è troppo convinto
è come un gioco, o una guerra
che non sai se...
come ragione, come Fede
come rivoluzione, senza te
Ho pagato le cose non dette,
battaglie illusorie
Ho pagato una torre immortale,
levigato di ardore
Una spada che non puoi lasciare,
uno scudo d'orrore
E sei bella, come nessuna,
non te l'ho detto?
eh si, che avevi ragione
Ed il silenzio rammenta all'aurora
che non è quello che conta
Un ricordo, una gemma appuntata,
e che Venezia è lontana...
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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