Barbarie senza ritegno
Gli aquiloni volano da soli
strappati al silenzio negli occhi dei bambini,
ondeggiano scomposti nel cielo illividito,
come anime trafitte da un muto dolore.
Barbarie senza più ritegno
piovute come gocce di fiele in un cielo esondato,
sui tetti inumati di città sparse di sepolcri,
dove anche i sogni hanno smesso di pregare.
Non posso più guardare oltre un estremo oltraggio,
sulle mani lordate dalla vigliaccheria,
nel rantolo irato di bambini inconsapevoli,
con le dita strette alla gola di una serpe silente.
Senza più remore in un malevolo pensiero
il frastuono degli alianti ha frantumato l’aria,
portando nella polvere le lacrime del cielo
sui solchi di gramigna riempiti di rancore.
Piante negate alla vita da uno stolto retaggio
in un estremo supplizio di carnefici senza pudore,
con le radici stracciate hanno gridato invano,
dentro il fuoco inumano di una sorte ignorante.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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