Negazione imperfetta
Perché mio Dio,
Caino si è venduto alle barbarie,
stretto tra i macigni di un crepuscolo perverso,
abjurando l'anima in un silenzio atroce.
Arriva dal cielo come una pioggia rovente
nel sibilo intollerabile di serpi invisibili,
piantando i germogli sulle carni straziate
di una gramigna satura di morte.
Senza via di fuga sugli occhi sgranati all'improvviso
testimoni inutili di un martirio spalancato al vento,
guardano il cielo in un atto d'accusa,
nell'immobilità innaturale di bambini atterriti.
Ancora una volta affogati dentro la tempesta
demoni di un naviglio senza più governo,
predatori famelici sazi di un male oscuro
cavalcano sui ceppi arrossati dal dolore.
Il lamento degli agnelli sacrificati inutilmente
contro un cielo oscurato dall'urlo dei tiranni,
soffocati dal fetore di un odio viscerale
miseri resti di un cammino lastricato di paura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!