Piano piano
La rima degli occhi
socchiusa,
trema.
Il silenzio
gonfio di lacrime
si sveglia
immutabile.
Più tardi, forse
germoglio di parole
coglierò
e ci sarà il sole.
Torneremo
a sentire il mare.
Ancor non nasce
l'erba nuova
sotto i cipressi.
L'anima tua
emerge piano
dalle brume
del lutto.
Silenzio,
non danzo ora
mentre ti sto vicino.
Vola una colomba
nel cielo del mattino,
Apro le finestre.
Lasciamo scivolare
le note del tempo.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Triste29 ottobre 2007
In questi versi si respira tutta la tristezza di un evento, la trepidazione dell'attesa e la speranza che spunti ancora il sole nella propria vita... Nella chiusa è la risposta :” Lasciamo scivolare le note del tempo”... Già..il tempo aggiusta tutto... Meravigliosa.
