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Fantasia 14 aprile 2017 · lettura 3 min · 969 letture

Passione (dal vangelo “apocrifo” di Nilo)

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G Paolo Landoni 39 poesie pubblicate
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Pilato col suo lavarsi le mani m’ha lasciato alla mercé dei sicari pronunciando così la mia condanna l’ora mia ormai è arrivata. E pensare che a suo tempo ho pure predicato a voi nel tempio rispondendo a tutte quante dei dottori le domande e nel nome di figlio di Dio vi ho teso la mano del Padre mio ma alla verità delle mie parole vi siete ancorati al terrore di rinnegare quei vostri simulacri che solo del male vi han resi schiavi così nell’inseguire le chimere insultato e poi condannato m’avete pur volendo non ho chiesto difesa a Colui che è sopra ogni vostra sfera. Avrei potuto schierare legioni d’angeli per forgiarvi con i lor armigeri così sareste stati annientati e da subito fatti tutti schiavi ma quel che più vi punge è il non voler credere al Dio della luce che ama e perdona ogni suo nemico portandolo alla pace con un sorriso liberandolo così dal barato del male dove l’umano facilmente cade così nel vostro non volermi come guida su me ho caricato ogni vostra vita e sotto la croce ho salito il calvario impregnando il sudario del mio sguardo di colei che nel lino mi fece asciugare il sangue sgorgante dalle spine affilate impresse come corona sul mio capo quale diadema per un re fatto a caso così avvolto dall’umana fatica sotto quella croce sempre appesantita pur essendo caduto per lo stanco sempre mi son rialzato senza pianto. Nel fatto che si compisse il mio destino mi spogliaste dal mio rosso vestito dandomi più volte del testone mi stendeste su quel legno di croce così come se fossi stato un ladro mani e piedi m’avete poi inchiodato. Volendo rendermi della morte schiavo con una lancia mi trafiggeste il costato tirando poi a sorte quella rossa tunica dal mio sudore tutta infarcita ma sull’ultimo umano mio grido vi fu chiaro chi veramente fossi io. Ora tutto sta nella vostra fede il voler essere seguaci nel credere che il Cristo è nato, morto e risorto per la salvezza di ogni uomo al mondo.
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Oggi è "Venerdì santo" il giorno della passione di Cristo e attingendo alla storia narrata nei vangeli, mi son permesso di elaborare questa poesia che ha visto la luce sul magazine bimestrale di "Scatti ed Emozioni" di aprile con cui, dal maggio 2013 collaboro con una mia quasi sempre inedita poesia. © Nilodan L. Gi. Pi. – Aprile 2017

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L'autore
G Paolo Landoni

Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive

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