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Morte 21 aprile 2017 · lettura 2 min · 827 letture

Accettando la volontà di Dio

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Carezzo le tue gelide guance e la mia mano si espande sulla fronte, accarezzando infine le sopracciglia sottili del tuo bellissimo viso e con gli occhi carichi di pianto mi chino, dandoti un mistico bacio sulla fronte, e sulle guance estinte. Carezzo le tue mani pensando nel mio cuore di darti un po' di calore: ma tu, non ci pensi neppure di alleviarmi il dolore. Io ti carezzo ancora, sperando che da un momento all'altro il miracolo, che il mio delirio invoca si avveri, e gli occhi tuoi dischiuda ormai per sempre chiusi. Guardo i riccioli bruni che da pochissimi giorni portavi, ed io, senza farmi notare guardo, e ti vedo ancor più bella che mai. figlia, figlia mia che quel destino ingrato prendendoti per mano ti portò via d'un tratto e carpiva, incurante un'innocente vita nella sua tenera età. Ora il mio pollice assale quasi volesse inciderla sulla tua fronte schietta il segno della Croce. O morte, che sempre aspetti cogliendo di sorpresa chi meno se l'aspetta! Dimmi, se pur fosti perfetta dov'è la tua vittoria? Perché la mia bambina limpida come neve e bella come un fiore sta insieme alla Madonna nell'eterna Sua Gloria.
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Cantico a mia figlia Stefania Cagliari. 09 04 2017. Eccomi ancora fra di voi dopo più di due mesi. Tutto era già stato scritto. I guai non arrivano mai da soli. Il mio pc premonitore della grande tragedia? Tutto è cominciato due mesi e mezzo fa. quando io, ancora con gioia e soddisfazione scrivevo le mie semplici poesie su Scrivere e altri siti. Mi accorgo che il mio PC non risponde più come dovrebbe, ma è in ottime condizioni, avendo appena dieci mesi di vita, ma ha il difetto di stampare delle lettere doppie, dall'A alla Z, e qualche volta anche triple. Stanco, alla fine di ogni scritto, di impiegare più tempo a correggere che a scrivere, decido di parlare col titolare dell'assistenza di Cagliari, che gentilmente mi consiglia, visto che ha ancora un buon margine di garanzia, di spedirlo all'assistenza della casa madre del PC. detto, fatto. dopo tre settimane che inviarono il PC, ricevo una telefonata, di recarmi all'agenzia. prendo la borsa e vado: e contento pensavo per come avevano fatto in fratta con la riparazione. Ma mi sbagliavo, era solo una mail che esplicitamente diceva, che il guasto del PC non rientrava in garanzia e che la riparazione sarebbe costata185 Euro. (il PC nuovo in offerta costa solo 300 Euro) chiaramente ho detto no. Di rimpallo mi dicono che, se volevo avere indietro il PC dovevo pagare la somma di Euro 45, 50, per verifica tecnica eseguita. Pago e attendo che mi arrivi indietro il mio PC, almeno funzionante come l'avevo spedito. Dopo tre settimane mi chiamano per ritirare il PC. Aprono il pacco, me presente, viene acceso, e cosa vedo? sul display appaiono solo stelline colorate (cristalli liquidi rotti) in breve, il PC è da buttare. Inizia la guerra di telefonate, cosa fare cosa non fare, perché all'assistenza non ne vogliono sapere, non si rendono conto che il PC è stato guastato da loro oppure durante il trasporto, quindi di loro competenza. Tutto questo, finché la mia primogenita dalla sua agenzia non si mette in contato direttamente con la casa madre del PC dove si scambiano diritti e doveri: infine dicono a mia figlia di far rispedire subito il PC, così dopo altre tre settimane il PC è tornato a casa, riparato sul display, ma con lo stesso difetto iniziale... Ma è fra l'ultima andata e ritorno del PC che si è verificata la grande tragedia in casa mia. E stato il 23 di marzo verso le 17, 30, che io discorrevo con un condomino nel cortile condominiale. Essendo la porta di accesso aperta, noto che la mia primogenita è sulla porta e mi fa cenno di avvicinarmi. (cosa più insolita che rara che mia figlia si trovasse là a quell'ora) vado nell'atrio e vedo che con mia figlia c'è una suora, amica di famiglia, più un folto gruppo di amiche di mie figlie. (la suora conduce una casa per bambini orfani o abbandonati dai genitori e le mie due figlie più piccole le danno un contributo in consulenze)è così che mia figlia dice, papà ti dobbiamo parlare! li per li rispondo, disarmato, " proprio qui "? dico un po contrariato, " non abbiamo una casa di sopra "? ed è la suora che mi dice a bruciapelo... Stefania se ne andata. (Stefania era la più piccola delle mie tre figlie, laureata e ormai con un buon impiego alla Regione Sardegna insieme alla seconda, Daniela, la primogenita ha un'agenzia di viaggi). Il mio urlo è stato disumano, non sono rimasto incredulo, era fin troppo chiara la notizia. l'abulia mi penetra nel cuore, lasciandomi privo di risorse, mi dispero, piango come un bambino, non so più cosa fare e mi accascio su un gradino della scala, sfinito, accettando la volontà del signore. Stefania 23 12 1976- 23 03 2017 Sana e forte fisicamente e moralmente, altruista, tanto da essere contenta nel vedere il prossimo suo, felice, aveva una cerchia di amicizzie da far invidia, le piaceva tanto viaggiare in giro per l'Europa, andava in val d'Aosta e nel Trentino a sciare, amava tanto la vita, faceva lunghe corse all'uscita dal lavoro, coraggiosa fino agli estremi, aiutava la suora nell'oasi meravigliosa di Terra Mala, in quel di Quartu S. Elena, benvoluta e stimata dai superiori nel lavoro. " Per un beffardo infarto" cadeva, indifesa, lasciando tutti addolorati, in un ancora accerbo pomeriggio, uscendo dal lavoro, sui parcheggi di un edificio della Regione Sardegna, rendendo così l'anima Dio il 23 03 2017. un papà distrutto (NB) Se a un essere umano gli si carica un peso da cinquanta, faticando, si trascina ancora avanti, ma questo è un carico da cento. Cagliari 23 03 2017 / Sul tardi vado a letto, ma non riesco a dormire, mi alzo e scrivo. In omaggio a Stefania e alla volontà di Dio.

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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Ogni verso è un atto d’amore assoluto. Commosso! (Galante Arcangelo)

Commenti (8)

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Patrizia Ensoli21 aprile 2017

Un cantico d'amore ... Un amore immenso che non si può spiegare a parole, solo sentire dentro. In questa poesia c'è l'abbraccio, il sole e il dolore inesprimibile di un padre! Non si può dare una spiegazione logica, non si può soffermarsi e passare senza abbracciare e cullare questa immensa (e dico immensa nel vero senso della parola) poesia. La dignità e l'amore con cui è stata stilata, senza far riferimento a rancore o odio ... merita attenzione! Ogni verso è un atto d'amore assoluto!

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Franca Canfora21 aprile 2017

Non c'è mai una spiegazione al dolore, e per questo dolore ingiusto e crudele ancor meno, non ci sono parole che possano consolare, mentre tu trovi parole di amore assoluto, purissimo, intenso in questa bellissima poesia, accettando con umiltà la volontà del Signore, pur schiacciato da questa pena immensa. Il tuo angelo ti donerà la sua carezza ogni volta che la chiamerai, in modo diverso certamente, ma tu imparerai pian piano a sentirla vicina, perché i legami d'amore vero non si spezzano nemmeno con la morte.

Antonella Scamarda21 aprile 2017

Se devo commentare i versi, non posso che trovare facile e spontaneo decantarne la loro bellezza, tanto sono " limpidi come la neve e belli come i fiori" da poter adornare l'Angolo più bello del Paradiso, dove un nuovo Angelo si trova, certamente, al cospetto della Madonna. Quello che mi risulta difficile, invece, è trovare delle parole che possano sollevare il macigno di dolore dal cuore di un Padre ... Unendomi alla sua Fede posso solo dire " Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? ... poiché Ella, insieme a Colui che ha sconfitto la Morte, adesso, vive!! !!

Melina Licata21 aprile 2017

Un dolore struggente, in questi tristi versi, che trafiggono il cuore... Niente e nessuno può consolare un genitore che vede falciare dalla nera signora il suo fiore di figlia appena sbocciato e che nonostante tutto acccetta la volontà di Dio... Versi molto destrittivi in maniera così profonda che ogni lettore fa suo il dolore che decanta l'Autore...

Saverio Chiti21 aprile 2017

Versi che trasmettono tristezza, ma anche un'immenso amore per colei che era parte integrante della propria vita... Un sommesso addio a chi ed assai caro... Un padre che nel dolore percepisce la fede e ne fa coraggioso cammino... Non tutto risulta logico e giusto in questa vita... Un grande abbraccio al padre... Devo dire che ciò che mi fa rabbia, sono i pareri negativi alla pubblicazione... In molti non riconoscono il dolore scritto in effetti versi che credo, nessuno andrebbe scrivere... Ipocrita è colui che "vede" ma volte altrove lo sguardo...

Giacomo Scimonelli22 aprile 2017

Non esistono parole per consolare un Padre che perde una parte del proprio cuore... la perdita di un figlio è il dolore più grande che possa esistere... nei versi la sofferenza si tocca con mano e la fede viene in soccorso... io sinceramente sono rimasto senza parole quando ho letto la Poesia e subito dopo la nota... condivido in toto il pensiero di Saverio Chiti riguardo i pareri negativi alla pubblicazione... un dolore lancinante che coinvolge e commuove... da oggi nel giardino dei ricordi c'è un fiore stupendo ...il fiore più bello per il nostro amico Gabriele... chiudo gli occhi e abbraccio l'autore ... le più sentite condoglianze a lui e a tutti i familiari...

Ventola raffaele22 aprile 2017

Non basterebbero tutte le carezze che il mare lascia sulla spiaggia per lenire anche solo in parte questo immenso dolore, e due braccia sono troppo poche per sostenere tutto il peso del cielo. Forse non è l'abitudine al tempo a caratterizzare la nostra esistenza, ma l'intensità con cui la percorriamo. Versi commoventi che arrivano al cuore.

Sara Acireale22 aprile 2017

Non ci sono parole per lenire il dolore di un padre a cui la nera signora ha carpito l'anima della diletta figlia. La morte non guarda in faccia a nessuno, miete le sue vittime (anche in giovane età e senza preavviso) e sembra godere di lasciare i famigliari nel dolore e nel lutto. Non so come fare per consolare questo padre, posso soltanto dirgli che gli sono vicina e lo comprendo... La "sua bambina" è andata ad abitare dentro una stella e da lassù gli sorride e poi... vivrà sempre nei ricordi di chi l'ha tanto amata.