Ombre
Il silenzio frenetico di questi giorni inutili
mi ritrova dentro una nota stonata
caduta distrattamente tra le carme mutevoli,
sulla mia mania indifferente di sentirti vibrare
come un plettro fra le dita.
Rivoli sottili come parole sussurrate oltre la ragione,
scagliate dentro verità frantumate anzitempo,
dove la mia voce si consuma nel tuo silenzio spogliato,
in un perfetto intarsio tra il cielo e i petali del cuore
nel riflesso sfrontato del tuo viso tra le mie mani.
Stringimi ancora dentro le tue lacrime,
sui cristalli di una notte disorientata dalle ombre,
dentro l’emozione di un valzer d’altri tempi
dove ogni attimo danza all’infinito,
nel desiderio di un tempo che ha smarrito le ore.
Avrei fuggito gli attimi del mio silenzio
mentre ti sentivo piegata a raccogliere i giorni
sui passi arrotolati dentro il petto,
come una pergamena raccolta dai sogni
ti avvertirò ancora nel tuo respiro lieve.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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