A su connottu
Dae sa missa mazore a ora e mesudie
sa zente murmuttande falat’in pratta e cresia,
zarrande chin resone contra e sa comune
chi les frascande sa terra sutta e pedes.
Dae oje a crasa, es crara sa minetta
deppen lassare tancas e dominarios
massaios e pastores tottu ghiraos a bidda
papiros chene dolu in manos a prinzipales.
Si pesat’una boche che tronu a manu isparta
cazzandeche su sonnu a sa zente Nugoresa,
Paskedda, a ischina rizza paret’una reina,
trazzandeche fardettas e gambales pro mudare.
Chind’una tettela pesada a ghettu e pandela
an porrogau su sindicu a che frundire s’edittu,
ca sas terras li bisonzana pro aer’ recattu
in custa bidda chi no at’atteru isettu.
A su connottu! jubilat sa tzente,
ca chere torrare a isterrer labore,
non cherene iscubilare dae sas cussorjas issoro
in cust’ereu de omines de gabbale.
Torraos a sa limusina che rimitanu istranzu
an juttu sa tzente che pedulianos,
pariana chi esserene remuninde s’anzenu
invezzes fin pedinde pezzi sa roba issoro.
traduzione
Dalla messa solenne a mezzogiorno
escono i fedeli sulla piazza mormorando,
con ragione imprecando contro il municipio
che gli scava la terra sotto i piedi.
Dall’oggi a domani, la minaccia è palese,
devono lasciare le tanche e gli ovili,
contadini e pastori senza domani
e le carte danno il passo ai notabili ladroni.
Si alza una voce come un tuono improvviso
scuotendo in un’attimo il sonno dei Nuoresi,
Paskedda, impettita e fiera, pare una regina,
trascinando donne e uomini nella rivolta.
Con una sottoveste issata come una bandiera
chiamano il sindaco che stracci quell’editto,
perché le terre servono per vivere
in questo borgo che non ha aspettative.
A su Connottu! grida la gente,
vogliamo solamente seminare i campi,
non vogliamo lasciare i nostri ovili
siamo una genìa di uomini dal cuore fiero.
Ci vogliono piegare alla miseria,
come servi umiliati a mendicare,
pareva che volessimo rapinare l’altrui,
e non per avere quello che era nostro.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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