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Dialettali 26 aprile 2017 · lettura 2 min · 972 letture

A su connottu

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gianni manca 462 poesie pubblicate
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Dae sa missa mazore a ora e mesudie sa zente murmuttande falat’in pratta e cresia, zarrande chin resone contra e sa comune chi les frascande sa terra sutta e pedes. Dae oje a crasa, es crara sa minetta deppen lassare tancas e dominarios massaios e pastores tottu ghiraos a bidda papiros chene dolu in manos a prinzipales. Si pesat’una boche che tronu a manu isparta cazzandeche su sonnu a sa zente Nugoresa, Paskedda, a ischina rizza paret’una reina, trazzandeche fardettas e gambales pro mudare. Chind’una tettela pesada a ghettu e pandela an porrogau su sindicu a che frundire s’edittu, ca sas terras li bisonzana pro aer’ recattu in custa bidda chi no at’atteru isettu. A su connottu! jubilat sa tzente, ca chere torrare a isterrer labore, non cherene iscubilare dae sas cussorjas issoro in cust’ereu de omines de gabbale. Torraos a sa limusina che rimitanu istranzu an juttu sa tzente che pedulianos, pariana chi esserene remuninde s’anzenu invezzes fin pedinde pezzi sa roba issoro. traduzione Dalla messa solenne a mezzogiorno escono i fedeli sulla piazza mormorando, con ragione imprecando contro il municipio che gli scava la terra sotto i piedi. Dall’oggi a domani, la minaccia è palese, devono lasciare le tanche e gli ovili, contadini e pastori senza domani e le carte danno il passo ai notabili ladroni. Si alza una voce come un tuono improvviso scuotendo in un’attimo il sonno dei Nuoresi, Paskedda, impettita e fiera, pare una regina, trascinando donne e uomini nella rivolta. Con una sottoveste issata come una bandiera chiamano il sindaco che stracci quell’editto, perché le terre servono per vivere in questo borgo che non ha aspettative. A su Connottu! grida la gente, vogliamo solamente seminare i campi, non vogliamo lasciare i nostri ovili siamo una genìa di uomini dal cuore fiero. Ci vogliono piegare alla miseria, come servi umiliati a mendicare, pareva che volessimo rapinare l’altrui, e non per avere quello che era nostro.
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L'autore
gianni manca

sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.

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