In riva al fiume
Qui ti trovai, calma,
allo stesso tempo silente e rumorosa
sulle rive del caro mio fiume
che impassibile scivola lento
gonfiandosi e snellendosi in anse e insenature.
Tra fugaci e danzanti libellule,
tra api operose, ti eri adagiata
e, attardandoti, ti nascondevi ancora
tra candidi boccioli e papaveri di porpora
sperando così di passare inosservata.
Ti ho scovata però..., casualmente...,
ma ti sorpresi!
Com'eri bella, profumata e discreta...
Ma tu... spaventata fuggisti!
Ti tramutasti..., sì ti tramutasti
in stormo di uccelli, bianchi e corvini
e con gran caotico frastuono dall'acqua frusciante
balzasti nell'aria cristallina d'autunno...
Ti dileguasti, sei sparita o forse,
di questo son quasi sicuro,
cambiasti solo rifugio.
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Commenti (1)
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Nicola Morandi31 ottobre 2007
Lo sai, te l'ho già detto... la trasmutazione ”in un stormo di uccelli, bianchi e corvini” e l'immagine più forte e il fuoco di questa poesia che spero, un giorno, di vedere accompagnato da un video... diciamolo al mondo, Gli Amanti di Dafne sono arrivati anche sul WEB!