Mi ribello
Mi ribello al mondo ingessato
di cravatte e camicie dal colletto inamidato
di voci quasi sempre impostate
e parole troppo inflazionate
Mi ribello ad un mondo canaglia
che strozza il debole come una tenaglia
squallido covo di codardi gregari
che divengono in un colpo condottieri temerari
Mi ribello al dileggio del diverso
a chi ama marchiare come male
qualcuno solo perché inusuale
o perché vuol dare alla vita un senso ormai perso
Mi ribello e compatisco chi per timore
di giudizi e perbenismo
rinnega il proprio cuore
sguazzando nella cancrena del conformismo
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Commenti (2)
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Rasimaco7 aprile 2009
versi che in tutta la loro semplicità ed eleganza senza peraltro essere tronfi... cantano un urlo di sdegno e di ribellione avverso le attuali condizioni di apparenze in cui la società si avvolge... stupenda e condivisa!
N
Nicola Morandi7 aprile 2009
Prepotente l'anafora all'inizio di ogni strofa che fa esplodere ogni verso. Sei un grande soprattutto perché attraverso le tue poesie stai esprimendo tutto ciò che noi pensiamo ma che molto spesso non osiamo dire
