Martirizzata d'orgasmo
Giulia Gabbia
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Respiro la tua pelle
alone lasciato sul cuscino
nel tormento d' averti ancora
pulsante dentro me,
in questo caldo gioco
che emette calde gocce.
Mentre la mia fantasia cammina
sugli avvinghiati respiri
fino a sbocciare
un vivido grido di piacere.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 maggio 2017
Brava la poetessa che esterna il piacere e se il grido è frutto di un orgasmo appagante allora ricominciare sino allo sfinimento.

