Ombre sonore
Claudia Sogno
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Grido e annuncio
le rondini oltre il fiume
Vespro e alba
Abbiamo il sonno leggero di un uccello,
nell'allevamento degli scriccioli fatati,
la memoria delle nocciolaie.
Becchiamo insieme frammenti
di rotola- campo sul selciato
poi come la berta, la minore,
trascorriamo tutto il giorno a mare
e passeri corna bianca per la sera
sappiamo ritrovare la casa.
Tu con la narice del sole
con la sinistra, io, l'umida- lunare.
Ricordi aman? M'insegnavi il rumore dell'oceano
tra le correnti d’aria
le frequenze dei canti delle balene.
Ed ora al mormorio degli stormi
quando sorvolano tutti insieme lo spazio
sopra il posatoio
uniti e ordinati come cristalli di fiocchi di neve,
il nostro corpo nero in un’ombra sonora
si accende di rosso o di blu.
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L'autore
Claudia Sogno
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 maggio 2017
Una lettura che non solo ho gustato pienamente per la molteplicità degli elementi verseggiati ma pure per aver inserito nella poetica d'amore attinenze con la vita reale che nella chiusa della poesia con i due bellissimi colori che personalmente amo trova il suo naturale compimento.

