In morte di Peppino Impastato

Era di maggio,
quel maggio di Sicilia,
quando il sole inonda la terra,
e il cielo si congiunge al mare
di azzurro infinito.
Era maggio,
quel maggio di Sicilia,
quando le rose vermiglie di velluto accese
attendono la dolcezza della sera.
Era di maggio,
quel maggio di Sicilia,
quando la violenza bruta
ti uccise proprio lì nel casolare,
tra tra l'erba verde dietro la ferrovia.
Così la morte ti rubava gli occhi.
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M
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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e
emiliapoesie399 maggio 2017
che dire, oggi siamo attaccati da tutte le parti dalla violenza, ma non ci si può sorvolare, ma recriminare, ribellarci... e risentirci. e adoperarci per un mondo migliore... la mia stima all'autrice.