Bisogno di irrealtà

Mi cercherò un angolo di cielo
per sedermi sulla nuvola più comoda
e più vicina alla sorridente Luna.
Ascoltare l'anima senza tante domande
lasciare che la ragione celi i rimpianti
forte delle mie vituperate debolezze.
Un viaggio lungo quanto un battito di palpebra
senza fermate sulla tortuosa linea del cuore
tra vibrazioni della mente e le risposte
ai tanti perché insoluti della mia vita.
Staccarmi dal tutto per restare intero
annullare quei prudenti silenzi non voluti
perdermi finalmente felice nel labirinto
dei miei sogni che mai saranno realtà...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis10 maggio 2017
Un poetare intenso e suggestivo che permetta una fuga da una realtà stantia, per approdare in una nuova meta ove tutto è semplice e rilassante, come in un sogno fantastico Versi piaciutissimi
Antonio Biancolillo13 maggio 2017
Stupenda... con chiusa, oserei dire, geniale... Staccarsi da tutto per contenere l'infinito... avere il sentore della sua immensità... goderne appieno seppur nel silenzio della fantasia ... e perdersi in quel meraviglioso suo mondo fatto di sogni... poterlo vivere nell'essenza stessa... l'essenza del proprio sentire... Molto apprezzata...


