Ancora
Maria Vittoria Spinoso
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Amami ancora, mamma,
come la prima volta,
quando da te io me ne andai lontano,
amami, mamma, come
la primavera ama
i suoi fiori rossi,
che tu amavi tanto.
Ho gli occhi rossi, mamma!
Abbracciami, mentre penso
che sono diventata
mamma e tu non c‘eri.
Furono giorni quelli
senza mai più sorrisi,
m’arrampicai allora
su specchi rotti e lisi.
Su acque e su canneti,
lanciai sassi lungo
quei fiumi allora cheti,
sperando di sentire
rumori di ritorno.
Su sciabordio d’onde ho viaggiato,
mentre guardavo il mare amareggiata!
Ho ritrovato quel tuo scialle rosa:
quando lo metto al collo
sapessi, mamma, quanto mi riposa!
Io posso fare a meno di dormire,
del cielo e di agiatezze,
mai niente al mondo, mamma,
sostituirà le dolci tue carezze!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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