Il mio paese
A nord, rimane ben riparata
Villamar, da una vasta collina
laddove incomincia la vallata:
vien definita la regina
del vino rosso di annata
e della buona carne ovina:
ma rimane molto prelibata
pure la carne bovina.
Spesso mi ritorna in mente
il paesello natio
e ripenso alla gente
che un giorno dissi addio:
mi intenerisce talmente
che mai cadrà in oblio.
Ricordo, le stradine nascoste
complici di attimi struggenti:
rivedo, l'ufficio delle poste
dove inviavo messaggini urgenti:
il caseggiato delle imposte
odiato da più contribuenti:
alle estremità son bene esposte
effigi, erette dai credenti
che passando, fan le loro soste
e Gesù e la madonna fan contenti.
Il turista che visita il paese
vagando, si ritrova davanti
le antichissime chiese
dove vecchiette ansanti
pregano, per custodire illese
persone, da sciagure strazianti.
Il punto più frequentato
dai giovani in cerca d'avventura
è la via che attraversa l'abitato:
là, trovi l'uomo di cultura
che passeggia distratto:
e tante ragazze che hanno cura
di mostrare il corpo ben curato
ringraziando così madre natura.
Questo è il mio paesello
sito, sulla lussureggiate piana:
quando ritorno è sempre bello
rivedere la gente paesana
che cura il piccolo orticello
e conduce una vita molto sana.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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