Il Monsignore
Quando il sacrista tira la funicella
nell'ingresso della sacrestia
squilla, la piccola campanella
annunciando ai fedeli l'ora pia:
e accedono nella chiesa tanto bella
i chierici, col celebrante che si avvia.
Avanzi dignitoso sull'altare
facendoti il segno della croce
e cominci subito a pregare
chiedendo perdono a viva voce
per noi, che stiano ad ascoltare
che Cristo è morto in modo atroce.
Quando dal pulpito spieghi
quel brano di vangelo
e tanto tempo impieghi
commentando il frutto di quel melo:
e dei tempi, che sono poco allegri
e si sbarca il lunario per un pelo.
Gradevolmente ci infondi l'omelia
dicendo che Gesù dobbiam pregare:
ci ricordi di tanta carestia
e parli di guerra e malaffare
che troviamo pure in qualche via
e di poveri costretti a mendicare.
Nella vita hai scelto il celibato
incurante dei disagi che comporta
svolgere la missione di prelato:
il signore ti diede tanta scorta
di pazienza, e scevro di peccato
e Pietro, tiene socchiusa la porta.
Il tuo modo di fare
è molto accattivante:
ti dona molto l'abito talare
e del buonumore sei amante:
tante lingue straniere sai parlare
e in strada soccorri il viandante
indicando laddove deve andare:
fai un bel sorriso al mendicante
pregando Dio di fargli assaporare
del pane, con del salame piccante.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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