Il mio pugno agli astanti
Aspetto il salto,
il guizzo di una fiamma
di candela che,
posata su di un mobile,
incendi il mondo
e non se ne penta.
Cera come casa,
cera come c'era,
cera come Era
che per pochi giorni ha scodinzolato
come guizzo,
anche lei,
di fiamma di candela.
Si,
mia amica,
cerca dove non si può trovare
e ti accorgerai di aver lasciato il tempo,
unica appartenenza,
unico dono
che io stessa,
se posso,
regalo,
ammasso,
come se non bastassero i brandelli che,
per cena,
ho regalato già a colazione.
©
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