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Riflessioni 22 maggio 2017 · lettura 1 min · 2067 letture

Cippi lucenti

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Sommando i giorni amari mi domando dove sia Dio, dove si nasconda e non ignoro, il buon vento anelando, che nel grigiore ogni tragitto affonda. Rocce, cippi lucenti lungo oscuro viale non svaniremo nel livore ferale del tramonto, sopra al duro selciato dove latita il colore, dov'è il silenzio un compagno che segna ogni metro, ogni misero segmento d'un percorso spinoso che ci impegna a fondo; serve una sferza, un fomento che strappare ci possa da un torpore che ingabbia consegnandoci all'algore.
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Sonetto elisabettiano ABAB CDCD EFE FDD.

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Duilio Martino
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Commenti (5)

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Paola Galli22 maggio 2017

Una riflessione profonda che tocca l'essenza dell'uomo, spesso ci troviamo a vivere e subire una vita che non ci corrisponde, non sembra appartenerci, siamo a volte anche incapaci di trovare soluzioni e sfogare la rabbia, ci sembra non vi sia una giustizia e non possiamo fare altro che cercare e trovare la forza di reagire. Stile elegante e magistrale.

Giacomo Scimonelli22 maggio 2017

L'uomo alla continua ricerca di stimoli per non subire passivamente il silenzio e per contrastare le difficoltà della vita... non arrendersi mai e lottare per cercare le risposte per affrontare la vita... una riflessione intensa ed un sonetto armonioso con immagini e metafore originali

Luciano Capaldo22 maggio 2017

Ci sono due chiavi di lettura; una è quella nella quale si evince che l'uomo subisce una identità a lui non appartenente e poi un'altra che impone una riflessione e cioè se siamo veramente noi le vittime di ciò che ci capita o siamo gli artefici. Da qualche parte ho letto che il male dell'uomo sta nella parola che lo rende meno istintivo rispetto all'animale che forse non conosce cattiveria se non per alimentarsi. Insomma dovremmo imparare ad ascoltare quel silenzio che insegna e che possa darci quella svolta necessaria al cambiamento per farci uscire da questo torpore. Molto bella la riflessione, perfetta la struttura del sonetto. Il mio elogio.

carla composto23 maggio 2017

versi elegantemente stilati che portano a riflessione ... l'essere umano che in continuazione é alla ricerrca di contrastare eventi che sembrano non appartenergli bellissima riflessione ... elogio sincero per questa bella opera

Sara Acireale29 maggio 2017

Non so cos'è un sonetto elisabettiano ma il risultato è molto armonioso... Questo per quanto riguarda lo stile ma anche il contenuto è importante e fa riflettere. A volte anche a me capita di pensare "Dov'è Dio? Perché non interviene?" Il dubbio mi assale e non riesco a darmi una risposta. Versi sinceramente apprezzati...