Nichilismo (nelle terre del nulla)
Il futuro
è come una notte eterna senz'alba
un tunnel,
senza fondo e senza luce,
una promessa mancata;
Il futuro,
sei tu,
solo e ferito,
in una foresta al buio,
colma di rumori minacciosi.
illudersi
non servirà a nulla,
renderà la caduta,
solo più fragorosa.
Guarda il presente,
ogni valore è perso,
soppresso,
coperto dall'odore penetrante
di un dollaro stampato.
Non cercare fuori
ciò che si trova dentro,
niente e nessuno può salvarti,
se non tu stesso;
ed è inutile guardare il cielo,
perché è da tempo ormai
che il suo sguardo è spento.
©
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Commenti (1)
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Mina Cappussi27 maggio 2017
Nichilismo il titolo di Matteo Tiburzi: nulla che avanza a cancellare un mondo di illusioni. Il futuro, scrive il poeta “è come una notte eterna senz'alba, un tunnel senza fondo, una promessa mancata” e si sente tradito, perché in quella promessa ci aveva creduto. “Nel mezzo del cammin di nostra vita” scriveva il sommo; Tiburzi si racconta “solo e ferito, in una foresta al buio”. L’annientamento è totale “ogni valore è perso, coperto dall'odore penetrante di un dollaro stampato” e persa è anche la speranza, nella chiusa in cui ricorda quanto sia “inutile guardare il cielo”. I rimandi a Bodelaire è automatico, ma qui c’è l’urlo sociale in sottofondo, di chi è annientato dal sistema e, in fondo, spera nella rivoluzione del pensiero
