Onda
Eleonora Capomastro Orofino
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In principio
era buio,
silenzio.
Poi, d’un tratto
esplosione,
vibrazione.
Bagliore,
espansione.
Onda.
Fu luce
e suono
battito
pulsazione.
Vibrò
Vita.
Laddove prima
tutto pareva
essersi arrestato.
Ora,
di nuovo,
onda.
Riverbero,
timido tremolìo
del primo mattino.
Palpito,
movimento costante,
emozione.
Incessantemente,
onda.
E Luce
scaldò l’Aria,
generando il Vento.
E Vento accarezzò l’Acqua
e modellò la Terra.
Così, fu Sogno.
Ora,
di nuovo,
onda.
E Onda diventò
musica,
canto tra le rocce.
Permeò il tutto,
nascondendosi in più forme.
Impalpabile,
inafferrabile,
non da tutti percepibile.
Inarrestabile,
mutevole,
onda.
E la Luce scaldò l’Aria,
generando il Vento.
Ma il Vento fece urlare l’Acqua
e graffiò la Terra.
Così, fu disordine.
E Onda diventò
rumore,
grido assordante.
Parve spazzare via il tutto,
disgregandosi informe.
Nulla fu più riconoscibile.
Sembrò la fine,
caos indistinguibile.
Inarrestabile,
mutevole,
onda.
Scomparve la Luce
e pure il Suono.
Immobilizzazione.
Per un istante solo
sospesi
per una frazione...
Energia,
senza confini.
Ora,
di nuovo,
onda.
In principio,
è sempre buio,
silenzio.
Poi, d’un tratto
esplosione.
Morire,
spogliarsi.
Rinascere,
liberi.
Energia,
senza confini.
- Ora,
di nuovo,
in Eterno,
onda.
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