Eco mattutina
È mattino, nel tepore dell'aria
un giaciglio vuoto.
Un'eco dal timbro antico
descrive la voglia di un corpo.
Ascolto il tempo del giorno che avanza.
Il sole bussa e mi scuote.
Conservo profumi vivi
che la notte mi ha donato.
Conservo l'amante,
le sue mani
il suo sapore
la sua voce
il suo seme dentro me
disperso senza amore.
E non penso a nulla
se non al miracolo
dell'estasi passata.
©
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