Sei il mio centro commerciale
Giulivo Salvatore Giovanni
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Parcheggiato in un sotterraneo di parole
chiudo i bottoni della giacca
vedendo dalla finestra
i cuori solitari
comprati dentro i carrelli della spesa
in questo mercato di motori
dentro scatole chiuse
nei silenzi delle ceste
riempite di ombre di passati
già raccontati.
Con occhi chiusi dentro i sogni
sto ricercando i nostri tempi
persi nei labirinti
pregando di uscire per averti
fuori dagli schermi di questi iridi artificiali
fortificati sui nostri sentimenti sinceri
leggeri come piume di cuscino
nei nostri risvegli
cercando il nostro caffè speciale
sorseggiato insieme
in uno spazio cercato
abbracciato dai fantasmi di noi lontani
in caffetterie di telepatie
dentro le nostre menti
palpitanti di cariche elettriche
scaricate nell'aria infuocata
aprendo porte accaldate
sopra le nostre pelli.
Chiamo il tuo mare oh cara isola mia
navigando in questo centro commerciale
tormentato nelle tempeste
dei lunghi passaggi nelle vetrine
dove i desideri si perdono
inalando speranze di fame bisognosa
nei mari lacrimosi salati
trovando la nostra barca
dove finalmente troveremo pace
di tanti scontrini prenotati
nei nostri futuri acquistati e conquistati.
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