“ Speranza”

Distesa sul ciglio del mondo
l’anima disarmata osserva
da qui dove il tempo scandisce la vita.
Appassisce l’amore
sepolta è l’ antica preghiera che implorava amore e pace.
La cometa non illumina più la via
e perdute sono le rotte della fratellanza .
La bandiera dell’egoismo sventola sull’ io
l’orgoglio fiorisce sui prati dell’indifferenza
e la libertà non delizia più le ferite gote.
Virus d’odio infestano l’essere
mentre un’ ombroso alito vertiginoso veleggia
trema l’alito di tempo che trasporta una lacrima
lì dove la violenza nasce.
Un frastuono assordante uccide la quiete
un vento di guerra spira tra l’uomo e il mondo
e dà voce alla morte.
Amore sogni e pace giacciono ancora
dentro la bolla di un antico letargo.
Nell’incanto di un rosso tramonto
si eleva l’urlo di un anima nata per dare
che sogna un giorno che sappia d'eterno.
All'alba la speranza risorge tra le mani di un bimbo
che sorride felice mentre col pensiero colora
la nera corolla che il padre gli diede.
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L'autore
Cavallaro Maria Grazia
Cavallaro Maria Grazia nasce a Catania .Si è laureata, in S. Sociale, presso la facoltà di Scienze Politiche .Lavora come insegnante elementare .Ha due grandi passioni: pittura e scrittura. L’arte è per lei un’esigenza esistenziale, un’inclinazione vitale insopprimibile. Ama la pittura a olio e ha realizzato varie
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli4 luglio 2017
La brutalità e la cattiveria di un mondo egoista e uomini che non rispettano la propria e altrui vita... versi intensi e condivisi con una chiusa bellissima... la speranza risorge dentro i sorrisi innocenti di un bimbo... i sorrisi felici di un bimbo che riuscirà a contrastare le negatività che il padre gli diede...
