Attesa
Maria Vittoria Spinoso
179 poesie pubblicate
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In attesa di parole mai sentite,
mi colpì sulle sponde di quel fiume
la stanchezza del deserto della vita.
Siamo assetati, esseri erranti,
la giustizia è una immensa rarità
ho smesso di cercarla tanto è vana.
Il sonno fu lieto in quella sponda
fu come un idillio tra gli amanti,
mi arresi al quel riposo rilassante.
Mi riportò la mente in quel ricordo,
quando dal cielo non vidi più stelle
ma pioggia di polvere arsa al suolo.
Le stanze del raduno erano buie,
fredde nel suo tormento di paure,
sentivo voci dal ricovero assordanti.
I nonni intrattenevano tremanti,
preziosi raccontini fantasiosi,
di gnomi, draghi e fate e noi piccini
con occhi increduli sbarrati!
Nel mio letto di crine l’ho lasciati,
non ci si ancora a quei ricordi
amari, pieni di stenti ed affanni.
Il frinire di cicale è assordante,
come lo scroscio quell’acqua sotto il ponte
e meglio li lasciarli scivolare,
lacerano l'anima quei ricordi!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
Commenti (1)
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Sara Acireale21 giugno 2017
Leggendo questi versi mi è sembrato di ondeggiare fra verità e fantasia. La mia mente è andata lontano vagando fra lontani ricordi d'infanzia, mi sono lasciata trasportare fra le "onde" poetiche dell'autrice che mi ha coinvolto emotivamente.

