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Spirituali 29 giugno 2017 · lettura 5 min · 714 letture

La Samaritana

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Ovunque andava senza sosta Gesù, chiamato il Nazareno esortando i fedeli della costa: stanco per la fatica ma sereno perché tanta gente era disposta di donare gli averi in un baleno e accettar fiduciosa la proposta di seguire Cristo a tempo pieno. Al pozzo di Giacobbe avea sostato ove una donna l'acqua vi attingeva e disse Gesù, con molto tatto se bere un po' d'acqua Lui poteva: chiese la donna, in modo sfiduciato perché proprio a Lei si rivolgeva. "Un dubbio la mia mente sfiora e penso che giudeo tu sia". disse la donna allora: "Io sono della Samaria e non successe mai finora che un Giudeo trovato per la via e senza certa dimora chiedesse l'acqua in casa mia. Cosa daresti in cambio a una signora che ti offre acqua fresca e compagnia"? "In cambio potrei darti l'acqua che più disseta: e se vorrai dissetarti ti darò l'acqua schietta: lo spirito potrai purificarti e saggia divenir come profeta". "Quando conoscerai chi ti offre da bere tu stessa chiederai acqua del Suo bicchiere e alla Sua fonte berrai con immenso piacere". Disse la donna al Nazareno: "dov'è che tieni il secchio? come l'attingi, dimmi perlomeno affinché possa io prestare orecchio: il pozzo è profondo e non è pieno dovresti quindi faticar parecchio: tu non sarai più grande nientemeno di Giacobbe, nostro saggio vecchio". Disse Gesù: "Il tuo cuor non è sereno una botte non regge senza il cerchio". "Chiunque sia, che l'acqua tua berrà di nuovo tanta sete sentirà: ma se alla fonte mia l'attingerà in eterno più sete non avrà: ed egli stesso all'istante diverrà sorgente che acqua viva sgorgherà". "Dammi signore, quest'acqua prodigiosa affinché io non torni ogni mattina e renda la mia vita faticosa". Dice la donna, mentre a Lui s'inchina: Disse Gesù: "non esser così ansiosa e se qui tuo marito si avvicina venga pure da me con la sua sposa". "Signore! ma io son libertina". Disse sincera, la donna voluttuosa mentre verso la fede s'incammina". "Cinque mariti avesti, sbarazzina e non è tuo, quel che con te riposa il tuo cuore è trafitto da una spina e conduci una vita assai penosa: la verità dicesti, limpida e genuina come lo sbocciare di una rosa e non giacere più da concubina ma pudica tu sii come mimosa". "Signore! sei forse tu il profeta? insegnami a pregare in modo giusto: la venuta del Messia già si aspetta e il Suo nome è Gesù, chiamato Cristo: dicono che non vien per la moneta ma in Samaria, ancora non s'è visto". "Voi adorate chi non conoscete e non pregate affatto il Padre mio: ma d'ora in poi il giusto adorerete perché il figlio dell'uomo sono io: io vi insegnerò se voi vorrete conoscerete così chi è il vero Dio". Poi giunsero i seguaci del Maestro d'improvviso turbati e sconcertati perché sotto l'ombra del Ginestro assolveva la donna dai peccati: ma a tutti loro non gli venne l'estro di chieder che spiegasse certi fatti e accanto a Lui posarono il canestro pieno di pani e pesci già grigliati. A Sicar corre la Samaritana e grida a perdifiato per la via: "venite tutti quanti alla fontana dove ho conosciuto il buon Messia". Ma parve agli astanti cosa strana che il Messia fosse in Samaria. Lo pregarono intanto i suoi seguaci "prendi cibo, non digiunar, Signore". Lui rispose con parole più e efficaci "io mangio un cibo che da più vigore". le parole Sue non son mendaci perché cibarsi vuol di solo amore: "se convinti sarete e assai vivaci seguirete la via del Redentore". "Non dite forse, vien la mietitura? alzate gli occhi, e non guardate invano: chi miete, la vita eterna sua matura chi semina, gioisca con chi miete il grano: pregate dunque e scacciate la paura il regno del Padre mio non è lontano". Tutti seguiron la Samaritana perché la donna avea testimoniato: e ripete giungendo alla fontana "mi a detto tutto quel che ho fatto". E del giudeo toccaron la sottana: di rimaner con lor l'avean pregato e parabole ascoltavan sulla piana: e credettero in Lui che avea parlato di salvar tutti da una vita vana e redimere l'uomo dal peccato.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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L'Acqua di Vita del Pensier divino fu nelle stille al pianto di Giacobbe; la donna le alme fulgide conobbe dal Ciel priore, e, da Gesù, in cammino. Ho avuto gran piacere nel leggere il componimento devoto.