Pazzia di una voce

Quando sento la tua voce
si apre
uno spicchio di cielo
fra nuvole scure
che promettono pioggia.
Scompare il grigio.
Ti ascoltano
orecchio e cuore
suadente voce di sirena.
Adagiato
sulla mia collina
sussurri.
Torna a ballare
la mia infanzia felice e
il profumo intenso
di viole
della prima volta.
Capriole ancora.
Il prato verde
del tempo dei calzettoni
diventa comodo letto
o angolo nascosto
di spiaggia.
La tua voce calda come
Il buco dell'inferno.
Profonda e falsa
come gli
Dei pagani di Virgilio.
La tua voce
è capace
di farmi impazzire.
©
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