Ma poi il sole

Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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Parrebbe un amore- odio verso il sole. Lo si percepisce già dal titolo “Ma poi il sole”. La luce svela e porta allo scoperto anche ciò che non vorremmo vedere o che ci fa soffrire. E lo si riscontra nel testo, dove l’autrice scrive “aspetto con ansia che venga l’alba a liberarmi” . E poi conclude con “ma poi il sole con luce vivida insedierà il giorno…” Un’alba, quindi, che dissolve le paure e i fantasmi della notte, dove in silenzio si implora un sonno che come un velo si posi sugli occhi e sull’inquietudine dell’anima. Ma anche alba che è preludio a un giorno che ci riporta alla lucidità dei nostri pensieri, dei problemi del vivere, degli ostacoli, dello sconforto conseguente ad un “quotidiano” negativo o percepito tale.
