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Fantasia 15 luglio 2017 · lettura 3 min · 818 letture

L'amico fedele

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Non avanzare troppo fiducioso nel recinto, dove il cane riposa: insistere può essere rischioso perché la bestia è maliziosa: conviene fare i passi a ritroso in ritirata silenziosa. Il cane va preso con le molle pure se ci giochi a porta palla o quando scende giù dal colle leggero come una farfalla: ma se la gamba è molle falle una carezza sulla spalla. Il cane è l'amico più fedele soltanto se lo tieni coccolato e aggiungi un po' di miele sul suo latte macchiato: ma gli farai girare palle e fiele se lo lasci isolato e scappa, con la cagnetta infedele correndo lontano, a perdifiato. trova la selvaggina con sagacia fiutando sui cespugli, senza sosta: e se dai rovi stana una beccaccia parte subito il colpo dalla posta: poi ricomincia la caccia e corre, salendo sulla costa. Al gregge con fierezza sa badare compresi gli agnelli appena nati: se ancora tremolanti nell'andare li spinge col muso, lungo i prati: e non si lascia insidiare neppur dai ladri più azzardati. quant'è paziente il cane che si fa vestire da buffone di moda nelle piazze urbane: riscuoterebbe grande ammirazione se invece di far sulle pattane pisciasse i piedi del padrone. Il cane dorme poco, per natura non perché dormire non gli piaccia: ma il dovere lo chiama entro le mura e non sopporta gli si rida in faccia o il custode lo lasci senza cura perché il ladro ha colmato la bisaccia. Non lasciarlo rinchiuso dentro un buio stanzone così si sente escluso dalla grande occasione e storce forte il muso ripensando al padrone. Povero cane, come sei cambiato mangiando il cibo alla sfiziosa: dov'è finito l'osso rosicchiato illusione ambiziosa che leccavi affamato la sua fibra gustosa. A chi lo lascia in balcone al gelo, o al sole che scotta e sveglia tutto un rione latrando a pancia vuota per farsi sentire dal padrone che al can, lesina la pagnotta. Ora mi rivolgo a chi si bea di possedere il cucciolo adorato come che fosse stata sua l'idea di fare un cane così ben formato: quando lo porti a spasso in livrea assicurati che abbia defecato o lo ritrovi fatto in fricassea dal tuo dirimpettaio, scocciato.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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