Le quattro stagioni
Se avessi poteri da gran mago
oppur la mano ardita di un pittore
sarei ancora titubante e vago
nel dir quale stagione sia migliore
o quale sia più attesa per lo svago:
di ciascuna, illustrerò il valore
affinché ognuno resti pago
e di ciascuna sosterrò il colore.
La primavera è tiepida e gradita
perché riporta la natura in vita:
la campagna fiorente è ben nutrita
e dal calore del sole è favorita
ed ogni pianta verde è rifiorita:
quando viene in mente una sortita
non vai fuori porta, di sfuggita
ma tutta la giornata resti in gita.
Ormai già stanco per l'attesa
del caldo vuol prendere possesso:
e continua imperterrito l'ascesa
facendo un maestoso ingresso
l'estate, che a tutto da ripresa:
e i frutti che ci avea promesso
porta a maturazione e li palesa
e ne assapora il successo.
Trova la terra incolta
e le foglie ingiallisce:
il frumento dell'ultima raccolta
nel granaio, l'autunno custodisce:
la possente calura si è dissolta
e di pioggia la terra inumidisce:
dalle sagre più belle viene accolto
e degli ulivi, i rami appesantisce.
L'inverno arriva senza preavviso
e il sole fa i soliti capricci
perché nuvole nere d'improvviso
ricoprono dei monti le pendici:
il temporale incalza ormai deciso
e forti piogge scopron le radici:
la neve, che ci sfiora il viso
mette tanti villaggi nei pasticci.
E' da millenni che gira la rotella
con le stagioni sempre in lizza:
la primavera, si crede la più bella
e l'estate burlona, l'occhio strizza:
l'autunno si regge bene in sella
ma talvolta s'impunta e fa una bizza
e di foglie fa strage e rami svella:
aspettando l'inverno, il fuoco attizza
e prima che faccia ritorno la sorella
nei giardini, tanti fiori avvizza:
col vento, pure sugli angoli rastrella
e alle sorgenti, l'acqua pura schizza.
sono quattro stagioni
con diverse mansioni:
alte e basse pressioni
portan le variazioni:
sono quattro versioni
di quattro acclimazioni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!