La leggenda della medusa
Nerba
fanciulla spagnola
dall'incarnato bianco come la neve
in una minuscola casa sola
viveva, in prossimità del mare.
Ella ogni dì soleva
a lungo passeggiare
sulla battigia e si riparava
dall'infuocato sole con un ombrello.
Poco il dio Helios amava,
la Luna invece adorava
pensando che nulla di più bello
vi fosse se non la notte e il cielo stellato.
.
Il sole si sentì offeso, adirato
vendicarsi volle,
aiuto chiese al vento folle
del libeccio che spirando
con violenza, l'ombrello le tolse,
in mezzo al mare catapultandolo
lasciò Nerba senza difesa.
Ella allora compì l'impresa
di andarlo a ripescare,
si lanciò in acqua per afferrarlo.
A lungo nuotò e quando
fu per raggiungerlo,
conto, meschina, si rese
d'esser stanca per tornare
a riva. ed esanime scivolò
sul fondo del mare...
Ora col suo ombrello
un solo essere formava,
in medusa s'era trasformata
e Luna di lei impietosita
le diede nuova vita
rivestendola di luce
per illuminare di notte
i fondali, per donare
a tutti un senso di quiete, di pace...
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Commenti (1)
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carla composto3 agosto 2017
mollto bella questa fiaba versi elegantemente stilati ...molto apprezzata elogio
