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Spirituali 8 novembre 2007 · lettura 1 min · 1801 letture

Sonetto VI: la lavanda.

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Stefano Toschi 143 poesie pubblicate
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Gesù sapendo essere, ormai, venuta del suo ritorno presso il Padre l’ora, stando dei suoi la truppa già seduta, cinto un asciugatoio i piedi irrora così rendendo Lui stesso adempiuta l’opera di servizio che finora soltanto dallo schiavo era compiuta perché l’esempio suo seguano ognora. Meravigliosa cura del Signore che pur di procurarci la salvezza non disdegnò di farsi per amore, da Dio che era, nostro servitore per far recuperare la purezza a l’uom che s’era fatto peccatore.
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Da “Sonetti in Johannem”: una corona di otto sonetti sul Vangelo di Giovanni, più una preghiera conclusiva alla Vergine.

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Stefano Toschi
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Commenti (2)

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Triste8 novembre 2007

Sempre ricchi di fascino questi versi che invitano a meditare sulla vita di Gesù. Potessimo imparare da Lui l'umiltà... il mondo sarebbe migliore.

Apache9 novembre 2007

Uno degli insegnamenti più belli del Vangelo, l'abolizione della schiavitu', rendere schiavi i propri simili era ed è ancor oggi uno dei peccati più grandi che l'essere umano puo' compiere.