Il punto migliore di un ramo
Quattro lati,
a squadra come da bambini:
uno per ciascuno
gli abbecedari.
Mi rivedo a colorare
alberi panciuti,
senza rami:
rotondi,
come piccole sfere sbattute per terra;
circoscritti,
come pezzi unici
tagliati nel loro punto migliore.
Dei rami
non ho mai conosciuto la destinazione,
l'uso o il particolare vezzo
che li vuole figli di un tronco.
Passo sopra la mano,
il mio pennarello:
disegno lettere
spezzate nel punto migliore.
Sororalità di rami
e lettere
e scatole di cartone,
e bassi infissi per guardare su.
©
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Commenti (1)
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poeta per te zaza8 agosto 2017
Raro rivivere quello che si pensa da bambini, mentre si disegna un albero o spiegarsi perché il pennarello sulla mano disegna "lettere spezzate nel punto migliore". E rivedersi dal basso di una porta- finestra a guardare in su. Oppure è da dentro una scatola di cartone, con la finestrina ritagliata, il basso infisso da cui sembra anche a me di guardare ancora in su?
