Mai mi avrete
Ho buttato via il mio verso;
adesso
studierò ingegneria.
"Finalmente sei rinsavito!"
pensate
ma questa è per me alta follia.
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Commenti (1)
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A
Antonio Terracciano14 agosto 2017
Questo giovane poeta (e valente critico: ho letto alcuni suoi commenti) mi è congeniale, perché spesso mi ricorda chi ero io (con minore profondità) alla sua età. In questa poesia egli si rammarica di dovere abbandonare la sua attività poetica per intraprendere gli studi ingegneristici. Anch'io dissi "basta" attorno ai vent'anni, perché dovevo fare le "cose serie" . Ma la poesia è come una malattia cronica: la si può curare prendendo qualche pilloletta ogni giorno, ma non debellare. E sono quasi certo che Angelo, dopo una più o meno lunga "cessazione di attività", riaprirà, in età più avanzata, il negozio della poesia con ancora maggior vigore e determinazione (smetterà di prendere quelle "pillolette sociali" ...)