Armonia perduta

Mani tremanti scavarono tra radici dell’anima,
canti d’usignolo e lucciole
diedero il benvenuto alla felicità.
Effimera e breve
rinnegando piacere
sfuggì tra ombre nella notte
nel timore d’ offenderne il silenzio.
Non potè impedirlo,
neppur fermare il tempo
che tutto portò via.
Rimase la musica del corpo,
un’arpa senz’alcuna armonia
privata della nota sua più bella.
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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