Respiri di attese oscure
Giulivo Salvatore Giovanni
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Qui il respiro
vede il profondo
di dove soffia
la mia anima
scricchiolando
sulla pelle
delle mie ossa
come una cassa
che anela acqua
giusto per sete
e coltivar parassiti.
Osservo il vuoto
sorseggiando il mio alito
che racconta
e conta
i battiti di me
la calcolatrice
oggi
ma forse indietro
credi aver dimenticato
giusto quel meno
per far differenza
di ciò che i chiodi
gli son gemelli.
Hai promesso
nel ricordo
di questo momento
quando il vento
viaggiava
come una spada
a due tagli
credendo in questo attimo
che si scioglie come burro
e dove tutto tace
sotto questo castello
di sabbie ricordate
nelle passate vacanze
chiuse di palpebre
dove ora sono il regista
di questo film
che aspetta comparse
dove non c'è futuro
senza un copione.
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