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Riflessioni 21 agosto 2017 · lettura 1 min · 709 letture

La circolarità dei quadrati

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Alessia Giuca 52 poesie pubblicate
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È sabato al venerdì, quando aspetti che l'unico angolo di strada non ti somigli. Ci si volta sempre a cercare luoghi, ci si scambia sempre per luoghi e magari non si è che strade di campagna, portali di periferia o, ancor più invasi, linee cresciute circolarmente. L'ipotenusa malinconica conosce la circolarità dei quadrati e non se ne ravvede. È sabato al venerdì, anche se non conosci la sfumatura, il cunicolo, il giogo che l'edera farà alle mura di casa: perché è casa l'ultimo chiaro prima di sera, prima che s'era.
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La geometria e moltissimo altro, se non tutto, può diventare poesia... Non credo che la letteratura sia un compartimento stagno... Farei poesia, se questo potesse servirmi ad esprimere meglio i concetti, anche usando termini presi dall'algebra o dalla medicina.

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L'autore
Alessia Giuca
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Commenti (2)

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Francesco Rossi21 agosto 2017

Forme geometriche prestate alla poesia, un buon lavoro nonostante il fatto che la geometria abbia poca affinità con la letteratura e ancor meno con la poesia, l'autrice ha fatto ottimo esercizio poetico.

poeta per te zaza29 agosto 2017

I paralleli geometrici con la vita azzeccati ed efficaci: Quelle linee cresciute circolarmente, perché per vedere di più hanno voluto scendere e si sono messe a girare in tondo. Così succede per qualcuno che trova stretto il suo mondo… E il parallelo con l'ipotenusa, che conosce i suoi quadrati dalla loro costruzione, che sa quanta malinconia stia inscritta in ognuno di loro. Ti senti di vivere l’attesa di una festa, di essere diversa dal quotidiano tran tran, statico e previsto come il solito angolo di strada. E ti può succedere un giorno qualunque, anche se non è vigilia … Un invito a vedere il presente – a viverlo come se fosse il futuro tanto atteso – qui e ora. PRIMA DI SERA – PRIMA CHE S’ERA. Magistrale.