La rosa
Sta la rosa
dalla calura oppressa
appesa allo stelo
con la testa in giù.
Eppur se bruciati i petali
il profumo non ha perso
anzi più intenso nell'aria s'espande,
in fragranza come di donna
pazzamente inamorata
che s'abbandona alla passione.
Un profumo che sa
di stelle cadenti
di quarti di luna
di baci appassionati
fragranze di ambrate resine
che si disperderanno
al tramonto
che segnerà la sua fine
e il mattino a seguire
con pietose lacrime di rugiada
accarezzerà
i suoi petali a terra caduti...
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Commenti (5)
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Eolo21 agosto 2017
Metafora dell'amore perduto, nel ricordo di un tempo felice che attraverso fragranze floreali acuisce il rimpianto. Il mio elogio
Berta Biagini22 agosto 2017
Incredibile come la tristezza di una rosa appassita possa far sorgere parole che catturano in un andirivieni di emozioni capaci di dipingere un piccolo quadro dove la vita sembra proprio non avere fine.
carla composto22 agosto 2017
bella metafora bellissimi versi intrisi di tristezza elogio alla poetessa
Francesco Rossi22 agosto 2017
Uso della metafora che sviluppa la percezione. Sempre attenta alle particolarità.
Alberto De Matteis28 agosto 2017
Anche se i petali della rosa a testa in giù sono bruciati, lo stesso diffonde il suo profumo, come il ricordo di un amore perduto che giammai potrà svanire.




