Deserti
Giulivo Salvatore Giovanni
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Catapultati siamo
nei deserti
sperduti e sempre vissuti
in cerca di noi
in questo spazio aperto
fatto di sabbia
pieno di montagne
scolpite come statue
di noi navi delle rene
che usiamo la pelle
come si usano le vele
affinché plasmati
come le dune
rimpastiamo le nostre rughe
vissute a smosse
dalle onde dei venti
negli eventi della vita.
Affamati di ricordi
di lontani deschi
richiamiamo assetati
i pensieri lontani
richiamando
in questo tragitto
infarcito e maturato
le briciole di pane
di questo Pollicino Teseo
voglioso di volare
e di auto- stoppare
sulle orme scolpite
lasciate dai nostri spiriti
in sabbie passate
come monete da amministrare
affinché il futuro
il resto ci debba restituire
ad un destino
ormai scritto
di oasi tanto pregate
e tanto cacciate.
Spossati cerchiamo le acque
quelle dentro di noi
di cui i nostri corpi son formati
perché ne possiamo navigare
cercando nei timoni
i timori che non ci ostacolino
dentro i legni delle nostre barche
come rifugi di noi stessi
protetti delle fedi nostre
e delle nostre armature
delle nostre case carnali
costruite a pazienze
colle nostre anime eterne.
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