Il trapasso

Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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Trovo molto saggio il pensiero del padre dell'autrice di questo lavoro. Anch'io la penso un po' così, ed ho ricollegato immediatamente quella considerazione a ciò che disse uno zaddik (un rabbino dell'Europa orientale dell'Ottocento; cfr. "I racconti dei Chassidim", di Martin Buber): "Quando Rabbi Bunam stava per morire, sua moglie piangeva. Egli disse: 'Che piangi? Tutta la mia vita è stata soltanto perché imparassi a morire. ' "
