Chi sono io

Oggi di me
io parlo,
all'incontro
tra il fiume
e la solitudine.;
svuoto
il calice amaro.
Qui, seduta
ai bordi del pozzo,
parlo alla luna
guardando
i sassi bianchi
che luccicano
nell'erba.
Raccolgo i riflessi
incerti
di usati pensieri.
E chi son io
sul greto
mentre
l'acqua scorre
e soffia il vento.
Chi sono io
che intreccio parole,
che scrivo
mentre bevo il mondo.
Che sento io,
mentre sfioro
le ortiche
gaie, appagate
di brina
Incompatibile
alle bandiere
variegate,
siedo
e sfoglio un fiore.
Sogno di regalare sorrisi
alle finestre chiuse
all'alba di ogni mattino.
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©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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Ferny Max Curzio10 novembre 2007
Dolce poesia intimista, soave come la carezza d'una madre al figliolino. Per quanti vi si colgano riferimenti di tristezza, mai essi giungono a spegnere la consolatoria luce del flusso emozionale ed evocativo. Infatti è il desiderio di gioia a prevalere, come dalla bella chiusa dispensiera d'aurorali sorrisi
Rasimaco10 novembre 2007
bella introspezione in cui l'autrice mette a nudo una tristezza tenue che la spinge a scrivere

