Non so voltarmi
Non so voltarmi al grido di poeta:
metafora che gioco sillabando
per dare, all’immagine, una maschera
tirando il suo legaccio di parole.
Della penna non trasmuto il dolore
ne' fatica, vestire tutto il bianco,
con lo scuro cappotto d’emozioni,
ammansiti felini alle caviglie.
Sedimentati attimi riscrivo
con l’esca della mera diligenza
nel ritmo del respiro mio pescando
la musica distratta dagli eventi.
Non so voltarmi ad un falso richiamo
e allo sguardo, che da specchio mi scruta,
non sfugge lo spogliato imbarazzo
di un uomo con disciolte le sue ali.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia11 novembre 2007
Quattro classiche quartine, in versi d'eleganza eccelasa, che dischiudono l'animo del poeta. Graditissima.
